Il progetto si propone di fornire alcuni dei luoghi più frequentati del centro storico di servizi igienici autopulenti come quelli presenti in altre città europee per offrire un servizio essenziale ai milioni di persone che visitano Milano

Il progetto si propone di fornire alcuni dei luoghi più frequentati del centro storico di servizi igienici autopulenti come quelli presenti in altre città europee per offrire un servizio essenziale ai milioni di persone che visitano Milano.

SERVIZI
- servizi igienici autopulenti con chiusura automatica resitenti al vandalismo.

Voti finali
1061
Budget aggiudicato
250.000€
Tipologia
Rigenerazione e decoro urbano
Area di competenza
Lavori pubblici
Supporti prima fase
87
Classifica generale
17
14-02-2019

Servizi igienici pubbliciE’ in corso la fase preliminare di analisi e valutazione per lo sviluppo del progetto che coinvolge i settori tecnici del Comune in raccordo con il Municipio 1.
Il Presidente del Municipio 1 si è incaricato di selezionare ed indicare possibili localizzazioni dei servizi richiesti. Gli uffici tecnici si occuperanno quindi di analizzare la trama dei sottoservizi, cioè delle reti tecnologiche in sottosuolo, che è il primo passo necessario per definire i luoghi in cui sarà tecnicamente fattibile posizionare i nuovi servizi igienici.
All’esito di questa verifica verrà quindi stilato un “paniere” delle possibili opzioni, sul quale verrà avviato il confronto con il proponente e il Municipio.
Nel frattempo con lo staff della direzione Lavori pubblici, valutata la formula di realizzazione e gestione più opportuna ed efficiente, verrà identificato un fornitore per procedere all’acquisto e alla posa.

02-11-2018

Servizi igienici pubblici: su Il Venerdì di Repubblica del 2 novembre 2018 si racconta il progetto per i bagni pubblici nel centro storico di Milano, l'idea di Marco Gatti proposto e votato con il Bilancio Partecipativo.

Qui di seguito alcuni stralci dell'articolo:

"A Milano - sempre più florida e affollata di turisti - stanno per arrivare i super bagni alla parigina. II Comune ha lanciato la seconda gara pubblica aperta ai cittadini: avete idee? Nel primo municipio, quello del cento, su 47 progetti ha vinto il bagno autopulente, dotato di wi-fi, antivandali, accessibile al disabili, con il piano per cambiare il pannolino ciel bebè, e chi più ne ha più ne metta. Palazzo Marino ci sta lavorando con calma, a dire il vero, ma in primavera il primo wc sarà pronto, sistemato in modo che non dia troppo nell'occhio.

Marco Gatti, il vincitore del progetto, è un editore che crede nel "servizio pubblico"; giustamente orgoglioso, sottolinea l'aspetto filosofico della faccenda: «Avevo in mente le sanisette di Parigi, che hanno cambiato l'immagine del bagno pubblico corne luogo di debosciati, sordido e sporto. E sono gratuite, perché magari non hai la moneta in tasca quando ti scappa». 

 

PFTE
La progettazione delle opere pubbliche è suddivisa in 3 livelli. In base al nuovo codice degli appalti e delle concessioni il primo livello è costituito dal Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), che individua, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire. Ogni proposta vincitrice del Bilancio Partecipativo deve essere accolta in un PFTE che verrà inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche (PTOP).
Post voto
Dopo il voto inizia per i progetti vincitori un lavoro di approfondimento che, con il contributo dei proponenti e delle varie aree tecniche comunali coinvolte, porteranno alla stesura del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), primo passaggio dell’iter di realizzazione dell’opera.

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