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Paolo Tagliacarne

1 anno fa
Via Arona, 19, 20149 Milano MI, Italia
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E' innegabile la forte storia e tradizione del Velodromo milanese. Altrettanto innegabile l'inutilità e la sconsideratezza della sua distruzione, o la sua trasformazione nell'ennesimo centro commerciale. Per questa ragione nel 2013 ci siamo opposti a tale scelta, con una azione che è stata condivisa e sostenuta da molti altri soggetti. Ora però inizia la corsa vera: come gestire in modo sostenibile nel tempo un impianto sportivo così "complicato". L'idea è quella di uscire dai canoni dello sport votato esclusivamente alla competizione di livello mondiale ed olimpico, recuperando il "concept" dello sport per tutti e dell'educazione fisica. Lo sport come strumento di benessere psico-fisico, come forte elemento di aggregazione sociale, come strumento di educazione per "fare il tifo e non la guerra". Come luogo-spazio-tempo di ritrovo e socialità. La cultura dello sport e lo sport come momento di cultura e integrazione. Luogo dove potranno allenarsi con regolarità i ciclisti di livello amatoriale, come avviene in città come Londra e Parigi, con aperture e corsi dedicati ai neofiti della pista, dove continuare a sviluppare il successo del football americano, il minirugby, ma molte altre attività in collaborazione con altre realtà di Zona. Dagli oratori, alle librerie, dal food alla musica, dalle scuole ai collezionisti. Tutti dovremo/potremo sentirci "animatori e artefici" di quel "rimettiamolo in pista" partito nel 1995 e oggi più che mai attuale.

La prima azione è quella di creare un luogo sede di incontri e di progettualità finalizzata al reperimento di risorse umane ed economiche indispensabili al mantenimento nel tempo della storica struttura. Abbiamo dimostrato con le poche, irregolari e poco promosse aperture, che la risposta da parte degli appassionati di bici da pista c'è. E questo è un primo passo. La realtà del FA è al Vigorelli da sempre. C'era il ping-pong, potrà tornare? c'era la boxe di qualità, ci potrà stare una bocciofila? c'è un costruttore storico di bici, non c'è un caffè, potrà esserci un moderno e autentico Bar Sport?

Troviamoci, parliamone. Ma con cognizione, non tanto per fare.

avatar Ludovica Vicari 1 anno fa
avatar Paolo Tagliacarne 1 anno fa
avatar Massimo Dragoni 1 anno fa
avatar Paolo Tagliacarne 1 anno fa